Negli Stati Uniti uno spazzolino da denti può costare pochi dollari, ma Dyson ha scelto di percorrere una strada completamente diversa. L’azienda ha presentato a Parigi Dyson CameraJet, un innovativo dispositivo per l’igiene orale che punta a trasformare il modo in cui ci laviamo i denti, combinando telecamera, intelligenza artificiale, connettività e un sistema di getto di precisione. Il prezzo, però, è decisamente premium: 500 dollari. Il prodotto è già disponibile per il preordine, mentre le prime unità sono previste in spedizione a partire dall’8 settembre. La caratteristica più particolare del Dyson CameraJet è la presenza di una telecamera macro da 100.000 pixel integrata direttamente nello spazzolino. Il sistema utilizza la tecnologia denominata “Gap Optical Targeting”, progettata per analizzare fino a 28 immagini al secondo e individuare in tempo reale gli spazi tra i denti. L’obiettivo è rendere più precisa la pulizia delle zone difficili da raggiungere, soprattutto quelle interdentali, spesso trascurate durante la normale igiene orale. Attraverso l’app MyDyson, inoltre, l’utente può visualizzare sullo smartphone una ripresa ravvicinata dei propri denti mentre utilizza lo spazzolino, quasi come avere una piccola telecamera odontoiatrica a disposizione.
Una volta individuato uno spazio tra i denti, il dispositivo attiva un getto di precisione di collutorio che raggiunge direttamente la zona interessata. Secondo Dyson, il sistema interviene entro 100 microsecondi dal rilevamento dello spazio e utilizza un getto dalla forma conica, anziché il tradizionale getto molto sottile degli idropulsori. L’azienda sostiene che questa soluzione permetta di rimuovere la placca in maniera efficace, risultando al tempo stesso più delicata nei confronti di gengive e smalto. L’idea alla base del progetto è ambiziosa: rendere più semplice la pulizia degli spazi interdentali e ridurre la necessità di ricorrere separatamente al collutorio. Il Dyson CameraJet non è soltanto uno spazzolino elettrico. Il dispositivo integra Wi-Fi e Bluetooth e comunica con l’app MyDyson. L’applicazione fornisce indicazioni durante la pulizia, video tutorial e feedback personalizzati sulla tecnica di spazzolamento. In questo modo l’utente può controllare meglio le proprie abitudini e capire quali aree della bocca necessitano di maggiore attenzione. Dyson non dichiara esplicitamente che CameraJet possa sostituire completamente il filo interdentale, ma presenta il sistema come una possibile soluzione per aiutare soprattutto le persone che non riescono a utilizzarlo con la frequenza raccomandata.
Un’altra particolarità del dispositivo riguarda il sistema di alimentazione del liquido. Il Dyson CameraJet dispone infatti di un serbatoio “antigravità”, progettato per consentire il funzionamento del getto anche quando lo spazzolino viene utilizzato in posizione orizzontale o inclinata. È una caratteristica pensata soprattutto per facilitare la pulizia dei denti posteriori, dove mantenere un idropulsore tradizionale nella posizione corretta può risultare scomodo. Il funzionamento è possibile grazie a una pompa e a una camera di pressione che permettono di mantenere costante l’erogazione del liquido. Anche la gestione del collutorio è stata progettata per ridurre al minimo le operazioni manuali. Il serbatoio contiene una quantità di liquido sufficiente per una sessione di pulizia. Quando lo spazzolino viene riposto sulla base di ricarica, è possibile avviare automaticamente il riempimento premendo un pulsante. La confezione comprende inoltre la base di ricarica, due testine standard e il cavo di alimentazione. Il sistema è progettato per integrare spazzolamento, pulizia interdentale di precisione e risciacquo in un’unica routine. Arrivano anche dentifricio e collutorio dedicati
Dyson ha annunciato anche nuovi prodotti pensati per funzionare insieme al CameraJet. Tra questi ci sarà un dentifricio non schiumogeno, sviluppato per permettere alla telecamera di mantenere una visuale più chiara durante l’utilizzo. È previsto inoltre un collutorio a bassa schiuma, destinato al sistema di erogazione del dispositivo. In attesa dei prodotti specifici, Dyson consiglia, per ottenere prestazioni ottimali, di utilizzare un collutorio trasparente privo di SLS e un dentifricio senza SLS. La tecnologia del Dyson CameraJet arriva però con un costo decisamente superiore a quello di uno spazzolino tradizionale: 500 dollari. È proprio questo il punto su cui il nuovo prodotto dovrà convincere i consumatori. La proposta di Dyson non è semplicemente quella di uno spazzolino più potente, ma di un dispositivo tecnologico che cerca di monitorare la pulizia della bocca, identificare automaticamente le aree interdentali e intervenire con un getto mirato. Il CameraJet rappresenta quindi una scommessa sul futuro dell’igiene orale: trasformare una routine quotidiana in un’esperienza sempre più tecnologica e personalizzata. Resta da capire se i consumatori saranno disposti a pagare un prezzo così elevato per avere una telecamera e un sistema di pulizia intelligente direttamente nel proprio spazzolino.


