Gli scienziati hanno scoperto che gli strani “cerchi fatati” rilasciano misteriose quantità di idrogeno

Le singolari depressioni circolari dell'Outback australiano nascondono un'emissione costante di idrogeno naturale direttamente dal sottosuolo.

Gli scienziati hanno scoperto che gli strani “cerchi fatati” rilasciano misteriose quantità di idrogeno

Osservati dall’alto, gli altipiani e i bacini dell’Australia Occidentale appaiono butterati da bizzarre macchie circolari dove la vegetazione scompare del tutto. Per decenni considerati semplici curiosità ambientali o anomalie del suolo, questi “cerchi delle fate” si stanno rivelando la spia di un fenomeno chimico ben più profondo.

La geologa Emanuelle Frery, alla guida di una ricerca dell’agenzia scientifica nazionale CSIRO, ha individuato rilevanti emissioni di idrogeno gassoso che filtrano direttamente attraverso i bordi di queste strutture, in particolare lungo la faglia di Darling nel bacino di North Perth.

Il meccansimo alla base di queste formazioni combina geomeccanica e reazioni minerarie a grande profondità. Nelle viscere della crosta terrestre, l’acqua a temperature superiori ai 200 °C entra in contatto con rocce ad alto contenuto di ferro, come la magnetite. La reazione di ossidazione che ne consegue scinde le molecole d’acqua liberando idrogeno puro.

Salendo verso la superficie ad alta pressione, il gas spiazza l’acqua presente nei pori del terreno e ne altera la composizione chimica, provocando il deperimento della vegetazione superficiale. La successiva diminuzione della pressione interna fa sgonfiare il suolo come un soufflé che si affloscia, lasciando al centro una depressione circolare.

L’ampiezza di queste formazioni risulta direttamente proporzionale alla profondità e alla pressione della sorgente di gas sottostante.

Il ritrovamento apre prospettive rilevanti per l’esplorazione dell’idrogeno “bianco” o nativo, una fonte energetica pulita generata direttamente dalla Terra senza i costi o le emissioni legati ai processi industriali tradizionali. La mappatura dei cerchi tramite immagini satellitari potrebbe offrire ai geologi un metodo a basso costo per individuare le riserve sotterranee prima di avviare le perforazioni.

Non si tratta di eventi magici: le cicatrici circolari disegnate nel deserto indicano semplicemente la strada verso una fonte di energia pulita immagazzinata sotto la crosta terrestre.

https://indiandefencereview.com/australia-fairy-circles-hidden-hydrogen

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