Scoperti due nuovi asteroidi troiani di Nettuno: l’osservatorio Rubin ne individua forse un terzo

I corpi celesti condividono l'orbita del pianeta e si trovano in una regione difficile da osservare. Le nuove scoperte mostrano le potenzialità del telescopio Rubin.

Scoperti due nuovi asteroidi troiani di Nettuno: l’osservatorio Rubin ne individua forse un terzo

Ai confini del Sistema solare, Nettuno è accompagnato da piccoli corpi celesti che condividono la sua orbita attorno al Sole. Si chiamano asteroidi troiani e sono particolarmente difficili da individuare. Ora l’osservatorio Vera C. Rubin ha permesso di confermarne due nuovi, mentre un terzo oggetto è ancora in attesa di verifiche. I due asteroidi identificati sono 2025 MH348 e 2025 NN80. A questi si aggiunge il candidato 2025 MD138, la cui natura dovrà essere confermata con ulteriori osservazioni. La scoperta è importante perché raddoppia il numero conosciuto di troiani di Nettuno che seguono il pianeta lungo la sua orbita. Per capire come funzionano, bisogna considerare i punti lagrangiani, regioni dello spazio in cui l’interazione gravitazionale tra due corpi permette a un terzo oggetto di mantenere una posizione relativa stabile. I troiani di Nettuno si trovano nei pressi dei punti L4 e L5, situati rispettivamente circa 60 gradi davanti e dietro il pianeta lungo la sua orbita. Quelli appena confermati appartengono al gruppo che segue Nettuno..

La loro individuazione è stata complicata dalla posizione apparente di questa regione nel cielo. Per anni, infatti, l’area è stata sovrapposta a una zona ricca di stelle appartenenti alla Via Lattea, rendendo difficile distinguere gli oggetti in movimento sullo sfondo luminoso. L’osservatorio Rubin può fare la differenza grazie a uno specchio da otto metri e a una fotocamera da 3.200 megapixel. Il suo programma di osservazione, destinato a durare dieci anni, produrrà immagini ripetute del cielo per seguire anche corpi molto deboli e distanti. Le nuove scoperte sono soltanto una prima indicazione delle possibilità offerte dallo strumento. Studiare gli asteroidi troiani può aiutare gli astronomi a ricostruire la storia dinamica del Sistema solare e a comprendere meglio la popolazione di oggetti che si nasconde nelle sue regioni più remote

https://www.iflscience.com/two-new-trojan-asteroids-and-a-possible-third-discovered-trailing-behind-neptune-with-vera-rubin-observatory-85060

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