La Luna guida gli incontri tra i pianeti: a novembre Venere brilla a magnitudine -4,9

Il cielo offre occasioni per osservare Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Il 7 novembre Luna, Venere e Spica formeranno una figura raccolta a est-sudest.

due persone sono in piedi a guardare il cielo stellato, in controluce.

Novembre offre buone occasioni per osservare i pianeti sia di sera sia prima dell’alba. Saturno domina il cielo serale, alto verso sud nelle ore centrali e finali della notte; al telescopio, il lato meridionale dei suoi anelli appare inclinato di circa 6,5 gradi rispetto alla nostra linea di vista. Marte e Giove sorgono a est-nordest verso metà notte e, poco prima dell’alba, si trovano alti verso sud, vicino alla Falce del Leone. Marte si avvicina a Giove nei primi giorni del mese, lo supera il 16 novembre e poi si sposta verso est. Nel cielo mattutino Venere diventa sempre più evidente; da metà mese fino alla fine di novembre si aggiunge Mercurio, visibile come un punto molto luminoso in basso a sinistra di Venere.

Per stimare la distanza angolare tra due oggetti celesti si può usare il pugno chiuso, tenuto a braccio teso: corrisponde a circa 10 gradi. Il calendario che segue indica alcuni dei momenti più favorevoli per osservare i pianeti e dove cercarli.

Il 1° novembre, nei luoghi in cui è previsto il cambio d’ora, gli orologi vanno spostati indietro di un’ora, passando dall’ora legale a quella solare. Tra l’una e le due l’ora viene ripetuta e il giorno dura così 25 ore. Il promemoria è: «In primavera avanti, in autunno indietro».

Mercurio

Il 4 novembre Mercurio si troverà in congiunzione inferiore con il Sole, cioè dalla stessa parte del cielo del Sole e non osservabile. Dopo la seconda settimana del mese riapparirà nel cielo orientale del mattino, offrendo una delle migliori apparizioni mattutine dell’anno per l’emisfero settentrionale.

Il 20 novembre il pianeta raggiungerà la massima elongazione occidentale, a 20 gradi dal Sole. Per chi osserva alle medie latitudini settentrionali sarà l’apparizione mattutina più favorevole dell’anno. Dal 16 al 26 novembre Mercurio sorgerà a est-sudest prima dell’inizio del crepuscolo astronomico, oltre 95 minuti prima dell’alba.

Venere

A novembre Venere è ben visibile prima dell’alba, come una luce argentea sopra l’orizzonte est-sudest. Il pianeta è stato in congiunzione inferiore il 24 ottobre. In autunno, alle medie latitudini settentrionali, l’eclittica — il percorso apparente del Sole nel cielo — è molto inclinata rispetto all’orizzonte all’alba: per questo Venere guadagna rapidamente altezza giorno dopo giorno.

Il 1° novembre sorge 55 minuti prima del Sole. Il 5 novembre, per esempio, chi si trova intorno ai 40 gradi di latitudine nord potrà vederlo sorgere un’ora e 25 minuti prima del Sole e raggiungere un’altezza di 15 gradi sull’orizzonte al momento dell’alba. Alla fine del mese Venere sorgerà quasi tre ore e mezza prima del Sole e si troverà a quasi 35 gradi di altezza all’alba.

La sua luminosità aumenterà sensibilmente nel corso del mese. Il 29 novembre, penultimo giorno del mese, raggiungerà il massimo splendore, con magnitudine -4,9, e sorgerà quasi tre ore e mezza prima del Sole. Se c’è neve al suolo, si possono cercare le ombre proiettate dalla luce del pianeta. Al telescopio, la fase di Venere — la porzione illuminata dal Sole che vediamo dalla Terra — sarà particolarmente suggestiva all’inizio del mese. Potrebbe essere possibile osservarlo quando è illuminato solo per pochi punti percentuali, come una falce sottilissima lunga circa un minuto d’arco, pari a circa un trentesimo del diametro apparente della Luna.

Venere sarà vicino anche alla stella azzurrina Spica, di prima magnitudine, nella costellazione della Vergine. La mattina del 3 novembre Spica apparirà 2,4 gradi in alto a destra del pianeta. Nel corso del mese Venere sembrerà avvicinarsi alla stella, ma il massimo avvicinamento sarà di 1,8 gradi: nelle prime ore del 19 novembre Spica si troverà in alto a sinistra di Venere.

La mattina del 7 novembre, circa un’ora prima dell’alba, una sottile falce di Luna calante, Venere e Spica formeranno una suggestiva figura bassa a est-sudest. I tre corpi celesti saranno racchiusi in un cerchio di appena 2,5 gradi di diametro.

grafica del cielo notturno che mostra Spica luminosa a sinistra di Venere e la sottilissima falce di Luna sotto Venere.
Questa è una veduta del cielo basso a est-sud-est, circa 75 minuti prima dell’alba del 7 novembre, che mostra la stretta congiunzione della falce di Luna, Venere e della luminosa stella Spica. (Crediti immagine: Joe Rao con Starry Night Pro 8.0.)

L’immagine mostra la stretta congiunzione tra la falce di Luna, Venere e Spica, basse a est-sudest circa 75 minuti prima dell’alba del 7 novembre. (Crediti immagine: Joe Rao, realizzata con Starry Night Pro 8.0.)

Marte

Marte, con magnitudine +0,9, si trova nella costellazione del Leone e si vede al mattino. Il 2 novembre sarà facile individuarlo usando la Luna come riferimento: apparirà un paio di gradi alla sua sinistra e 5 gradi in alto a destra di Giove, molto più luminoso.

Per l’ultimo anno e tre mesi Marte è rimasto nascosto nel bagliore del Sole o visibile soltanto nelle ore più buie della notte. Ora sorge a est prima di mezzanotte. Notte dopo notte il pianeta arancione-giallo si avvicinerà a Giove, con cui sarà in congiunzione il 16 novembre. In passato, Marte, Giove e Venere si sono resi protagonisti di una congiunzione osservabile nel cielo.

Il 26 novembre Marte, ormai più luminoso e con magnitudine +0,6, passerà 1,7 gradi in alto a sinistra di Regolo, stella di prima magnitudine del Leone. Il contrasto tra il colore arancione-giallo del pianeta e quello bianco-azzurro della stella sarà particolarmente evidente con un binocolo.

mappa del cielo notturno che mostra i pianeti ravvicinati
Non perderti la congiunzione di Marte e Giove sopra la Luna. (Crediti immagine: Jules-Pierre Malartre/Starry Night)

Giove

Giove sarà abbastanza alto da offrire una visione stabile al telescopio già alle 3 del mattino. Le sue bande nuvolose scure e la Grande Macchia Rossa, una vasta struttura atmosferica, si osserveranno meglio quando il pianeta sarà più alto verso sud-est, poco dopo l’alba.

Il 3 novembre, poco dopo l’una di notte, ora locale, si potrà seguire la Luna mentre sale lentamente a est-nordest. Regolo sarà visibile un grado alla sua sinistra; Giove apparirà circa 5 gradi sopra la Luna, simile a una stella brillante dalla luce argentea e costante.

Il 16 novembre Marte passerà 1,2 gradi in alto a sinistra di Giove. Il pianeta gigante sarà 13 volte più luminoso del Pianeta Rosso. Nella tarda serata del 29 novembre e nelle prime ore del 30, una Luna gibbosa calante, Giove, Regolo e Marte formeranno una fila bassa a est-nordest. I quattro corpi si estenderanno per circa 7 gradi, da destra a sinistra. La vista migliore sarà all’alba, quando appariranno alti verso sud.

La congiunzione di Marte e Giove sopra la Luna. (Crediti immagine: Jules-Pierre Malartre/Starry Night)

Saturno

Saturno si trova nell’angolo nordorientale della Balena, una costellazione extrazodiacale, cioè esterna alla fascia dello zodiaco. All’inizio di novembre attraversa il meridiano sud intorno alle 21:45; alla fine del mese lo fa circa due ore prima. Per tutta la sera è ben posizionato per osservare al telescopio il pianeta e i suoi anelli. Anche in altre occasioni la Luna e Saturno hanno dato vita a una congiunzione visibile nel cielo.

Con magnitudine +0,6, Saturno è di gran lunga il punto luminoso più brillante in quella zona del cielo. Il suo colore giallastro e la luce costante aiutano a distinguerlo dalle stelle. La sera del 18 novembre apparirà circa 6 gradi sotto la Luna gibbosa crescente.

Joe Rao è docente e conferenziere ospite al Planetario Hayden di New York. Scrive di astronomia per la rivista Natural History, Sky and Telescope, The Old Farmer’s Almanac e altre pubblicazioni.

Fonte: space.com

Condividi l'articolo
Redazione Scienze Notizie
Redazione Scienze Notizie

La Redazione di Scienze Notizie seleziona ogni giorno le scoperte e gli studi più interessanti pubblicati da riviste scientifiche, università, agenzie spaziali e testate internazionali, e li racconta in italiano in modo chiaro, con la fonte citata in fondo a ogni articolo. I testi sono preparati e controllati attentamente dalla redazione prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici: lo correggiamo.