Dopo quasi 43 anni senza avvistamenti documentati, la lucciola Pyractomena similis è stata ritrovata in un prato del Brandywine Creek State Park, nel Delaware, negli Stati Uniti. La specie, nota anche come lucciola simile, era stata inserita da Re:wild, un gruppo ambientalista, nella lista delle specie perdute più ricercate. In ambito scientifico si definisce «perduta» una specie che non viene osservata da almeno dieci anni.
A individuarla è stato lo scienziato Christopher «Kitt» Heckscher con il suo gruppo, impegnato a cercare l’insetto in habitat adatti nel Maryland e nel Delaware. Le ricerche si sono concluse a giugno di quest’anno, quando Heckscher ha notato in un prato una sequenza di lampi caratteristica. Il luogo, con erbe, arbusti e vegetazione bassa, era stato lasciato in gran parte allo stato naturale.
Heckscher ha osservato da otto a dodici maschi emettere da dieci a venti brevi lampi color ambra, in rapida successione, per poi ripetere la sequenza dopo una breve pausa. Erano segnali di corteggiamento, con cui i maschi attirano le femmine durante la stagione degli accoppiamenti. Dopo aver riconosciuto il comportamento, il ricercatore ha verificato l’identità degli insetti al microscopio, esaminando i genitali maschili.
In passato la lucciola simile era stata segnalata in diverse aree degli Stati Uniti orientali e sudorientali, tra cui Washington, D.C., Maryland, Virginia, Carolina del Sud, Alabama e Mississippi. I documenti scientifici riportavano come ultimo avvistamento il 1983. Due anni fa, alcuni ricercatori avevano cercato la specie in due siti storici vicino ad Appomattox, in Virginia, dove era stata osservata decenni prima, ma senza trovarla.
La lunga assenza potrebbe dipendere sia dal fatto che pochi osservatori l’hanno cercata, sia da un calo della popolazione legato alla perdita di habitat. Heckscher sospetta che gli ambienti adatti — prati aperti, campi o terreni agricoli con erbe e arbusti sparsi, soprattutto vicino ad acque dolci come ruscelli, fiumi, paludi e zone umide — siano ormai poco comuni.
Molti di questi habitat vengono distrutti dall’espansione edilizia e dall’agricoltura intensiva, oppure alterati dallo sfalcio frequente. La specie potrebbe quindi essere in declino, ha aggiunto Heckscher. Un report del 2024 del Fish and Wildlife Service degli Stati Uniti ha rilevato che, dal 2009, il tasso di perdita delle zone umide è aumentato del 50 per cento negli Stati americani. Nel 2019 le zone umide d’acqua dolce coprivano meno del 6 per cento dei 48 Stati contigui, circa la metà della superficie che occupavano negli anni Ottanta del Settecento.
Un’altra possibile minaccia per questa lucciola è l’illuminazione artificiale notturna. Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), i lampioni e le luci di edifici e giardini possono rendere più difficile riconoscere i segnali di corteggiamento e ridurre così il successo riproduttivo. Lo studio, però, non ha ancora esaminato questo possibile effetto.
La lucciola simile non è l’unica specie di lucciola degli Stati Uniti e del Canada considerata perduta: secondo lo studio, ce ne sono circa altre 28 su un totale di 178, pari a circa il 16 per cento. I risultati sono stati pubblicati di recente sul Journal of Lost Species.
Fonte: interestingengineering.com


