La Cina sta compiendo progressi significativi nel settore spaziale, in particolare con l’implementazione di razzi riutilizzabili. Recentemente, la start-up Space Pioneer, con sede a Pechino, ha annunciato il successo di un test a terra del suo veicolo di lancio Tianlong-3. Questo test ha visto l’attivazione simultanea di nove motori Tianhuo-12, generando una spinta di quasi 1.102 tonnellate. Questo risultato rappresenta una pietra miliare nel panorama spaziale cinese e segna l’ingresso del Tianlong-3 nella fase finale di preparazione per il volo inaugurale, previsto entro la fine dell’anno. La capacità di sviluppare razzi riutilizzabili è cruciale per il futuro dell’industria spaziale cinese, poiché potrebbe ridurre i costi di lancio e aumentare la frequenza delle missioni.
Caratteristiche del Tianlong-3
Il Tianlong-3 è un razzo parzialmente riutilizzabile di media capacità, con un’altezza di 72 metri. Secondo Space Pioneer, il veicolo sarà in grado di trasportare tra 17 e 18 tonnellate in orbita terrestre bassa. Questa capacità si avvicina a quella del Falcon 9 di SpaceX, che ha stabilito standard elevati nel settore dei razzi riutilizzabili. Il Tianlong-3 è in fase di sviluppo dal 2022 e potrebbe lanciare fino a 36 satelliti internet in un singolo volo. Questa capacità è fondamentale per il lancio di costellazioni di broadband come Guowang e Qianfan, che prevedono di lanciare oltre 13.000 satelliti. Tuttavia, i progetti hanno incontrato difficoltà nel raggiungere i loro obiettivi.
Competizione nel settore spaziale cinese
Space Pioneer non è l’unica azienda cinese a sviluppare razzi riutilizzabili. La concorrente LandSpace ha creato il razzo Zhuque-3, che ha già subito un test a giugno. Il CEO di LandSpace, Zhang Changwu, ha dichiarato che il debutto del razzo potrebbe avvenire tra settembre e novembre. Inoltre, il razzo Long March-12A, sviluppato dallo stato, punta a un primo lancio orbitale entro la fine del 2025. Questi sviluppi evidenziano la crescente competizione nel settore spaziale cinese, con diverse aziende che cercano di affermarsi nel mercato dei lanci spaziali.
Strategie di design e sfide
I razzi cinesi, tra cui il Tianlong-3 e il Zhuque-3, condividono una filosofia di design simile, caratterizzati da una configurazione a due stadi e una capacità media. Gli stadi inferiori sono progettati per essere riutilizzati tra 10 e 20 volte, una strategia che riflette le scoperte di SpaceX. Tuttavia, il percorso verso l’innovazione spaziale in Cina non è stato privo di ostacoli. Lo scorso anno, il Tianlong-3 ha subito un incidente durante un test di accensione, mentre LandSpace ha affrontato difficoltà con il suo razzo Zhuque-2E. Questi eventi sottolineano le sfide che le aziende devono affrontare nel raggiungere l’affidabilità necessaria per i lanci spaziali.
Prospettive future per il settore spaziale cinese
A gennaio, il contraente statale cinese ha tentato un test di decollo e atterraggio verticale del Long March-12A, raggiungendo un’altitudine di 70 chilometri. Tuttavia, i risultati non sono stati resi pubblici, alimentando speculazioni su un possibile esito negativo. In confronto, il Falcon 9 di SpaceX ha operato a un ritmo senza precedenti, con decine di missioni all’anno. Gli sforzi della Cina, sia privati che statali, mirano a costruire la capacità necessaria per supportare le ambiziose megacostellazioni di broadband. Se il Tianlong-3 o il Zhuque-3 riusciranno a raggiungere l’orbita, potrebbero fornire alla Cina capacità di lancio più in linea con le sue ambizioni satellitari.
I razzi riutilizzabili stanno diventando sempre più importanti a livello globale, sia come strumenti commerciali che come asset strategici. Per gli Stati Uniti, la questione non è più se la Cina possa replicare il successo del Falcon 9, ma quanto rapidamente possa scalare questi sistemi per soddisfare i propri obiettivi nazionali. La competizione nel settore spaziale è destinata a intensificarsi, con implicazioni significative per il futuro dell’industria spaziale globale.
