Il Progetto DNA di Leonardo da Vinci e le sue Implicazioni Scientifiche
Il Leonardo da Vinci DNA Project rappresenta un’iniziativa pionieristica nel campo della genetica e della storia dell’arte. Gli scienziati coinvolti in questo progetto hanno recentemente annunciato di aver estratto un campione di DNA che potrebbe appartenere all’illustre artista e inventore del Rinascimento. Sebbene i risultati siano stati pubblicati in un preprint, è fondamentale notare che ulteriori analisi sono necessarie per confermare l’autenticità di queste informazioni genetiche, risalenti a oltre cinquecento anni fa. Il documento, come specificato dal team di ricerca, fornisce indizi piuttosto che conclusioni, dimostrando la possibilità di estrarre materiale biologico informativo da opere storiche, spesso fragili e preziose. Questo approccio innovativo potrebbe rivoluzionare il modo in cui comprendiamo la storia e l’arte.

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La Tecnica Innovativa di Estrazione del DNA
La tecnica sviluppata dai ricercatori è in grado di isolare DNA non solo da esseri umani, ma anche da piante, batteri, funghi, animali, virus e parassiti. Utilizzando come fonte i sigilli di cera di antiche lettere e la natura assorbente della carta, questo approccio ha rivelato che oggetti un tempo considerati privi di contenuti biologici possono fungere da impronte digitali viventi dei loro ambienti. Questo metodo innovativo ha aperto nuove strade nella ricerca storica e scientifica, permettendo di ottenere informazioni preziose da materiali che altrimenti sarebbero stati trascurati.

Singh et al., biorXiv, 2026
Il Campione Prelevato dal Disegno di Da Vinci
Nel nuovo studio, i ricercatori descrivono il processo attraverso il quale hanno prelevato con grande delicatezza un campione da un disegno a gesso, ritenuto essere opera di da Vinci, noto come il “Bambino Santo”. Grazie ai recenti progressi nel campo del sequenziamento di nuova generazione, sono riusciti a estrarre informazioni biologiche significative, tra cui dati relativi a varietà di aranci coltivati nei giardini dei Medici in Toscana, oltre a DNA umano di qualità inferiore. L’origine di questo DNA rimane incerta; potrebbe derivare dallo stesso Leonardo o da individui che hanno maneggiato il disegno in epoche successive. Questo aspetto solleva interrogativi affascinanti sulla vita e l’eredità di uno dei più grandi geni della storia.
Marcatori Genetici e Linee di Discendenza
Un aspetto interessante emerso dall’analisi è che parte del DNA presentava marcatori del cromosoma Y, suggerendo che le informazioni genetiche provengono da un individuo di sesso maschile. Questo soggetto sembra appartenere a un clade comune nella regione mediterranea, in particolare nell’Italia centrale e meridionale, che include la Toscana, terra natale di Leonardo. Inoltre, prelevando campioni da altri artefatti legati a da Vinci, come una lettera di cinquecento anni fa scritta da un suo parente, i ricercatori hanno identificato un segnale cromosomico Y condiviso. Questo segnale, tuttavia, non è stato riscontrato nei dipinti di altri celebri maestri europei dell’epoca, suggerendo una connessione unica tra Leonardo e i suoi discendenti.
Obiettivi Futuri del Progetto DNA di Leonardo
I risultati ottenuti suggeriscono l’esistenza di una linea di discendenza condivisa tra gli oggetti associati a da Vinci, un aspetto che merita ulteriori approfondimenti. Il team di ricerca intende ora prelevare campioni da altre opere e oggetti noti per essere appartenuti all’artista, al fine di effettuare un confronto. Questi dati dovranno poi essere messi a confronto con quelli dei discendenti viventi confermati di Leonardo. L’obiettivo finale del progetto è quello di confermare il luogo di sepoltura di da Vinci e di ricostruire il suo genoma, che ha attraversato secoli di storia. Questo lavoro potrebbe non solo illuminare la vita di Leonardo, ma anche fornire nuove intuizioni sulla genetica e sulla storia della sua epoca.
Le Dichiarazioni di Jesse Ausubel e il Futuro della Ricerca
Jesse Ausubel, presidente del progetto e ricercatore presso la Rockefeller University, ha dichiarato che, sebbene i confronti del DNA con quello di Leonardo siano ancora da verificare, il progresso compiuto è già significativo, avendo superato una soglia cruciale. Da quasi un decennio, i ricercatori del progetto si dedicano a tracciare la linea di sangue di da Vinci, risalendo attraverso le generazioni passate e presenti. Hanno recentemente identificato un numero limitato di discendenti viventi e una linea familiare che si estende fino al 1331. Si ritiene che i resti di da Vinci siano sepolti in una piccola cappella nella Valle della Loira, in Francia, ma non tutti gli storici concordano su questa come sua definitiva tomba. Attualmente, i ricercatori stanno indagando su una tomba della famiglia da Vinci in Italia, con l’intento di ottenere informazioni genetiche dai suoi parenti.
Il Riconoscimento del Progetto e le Prospettive Future
S. Blair Hedges, un evoluzionista non coinvolto nello studio, ha commentato al reporter di Science Richard Stone che il Leonardo DNA Project rappresenta una delle sfide più ardue nella ricerca sul DNA antico, ma ha elogiato i progressi compiuti dai ricercatori. Ausubel ha sottolineato che il progetto ha stabilito una solida “struttura”, un quadro di riferimento per l’identificazione di “firme” su opere d’arte o documenti antichi attraverso l’analisi di DNA o microbiomi. Le tecniche e le conoscenze innovative sviluppate dal progetto possono e saranno applicate per ottenere informazioni su altre figure storiche di grande rilevanza. Il preprint con i risultati della ricerca è disponibile su bioRxiv, offrendo un’opportunità unica per approfondire la nostra comprensione della storia e della scienza.

Paola Agazzi/Archivio di Stato di Prato/Ministero della Cultura Italiano
