Realizzata la prima borsa in pelle di Tyrannosaurus rex

La pelle del futuro nasce dal passato: una borsa di lusso realizzata con collagene di Tyrannosaurus rex coltivato in laboratorio ridefinisce sostenibilità e innovazione.

Un progetto al confine tra biotecnologia, design e immaginazione ha portato alla creazione del primo oggetto al mondo realizzato in “pelle di T-Rex” coltivata in laboratorio: una borsa di lusso pensata non solo come esercizio stilistico, ma come dimostrazione concreta di un nuovo tipo di materiale sostenibile. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’agenzia creativa VML, l’azienda di ingegneria genomica The Organoid Company e la biotech Lab-Grown Leather Ltd., che hanno ricostruito il collagene del Tyrannosaurus rex partendo da tracce fossilizzate, integrando modellazione computazionale e DNA sintetico per ottenere cellule capaci di produrre un tessuto identico alla pelle naturale. Questo materiale viene coltivato senza impalcature artificiali, lasciando che le cellule sviluppino autonomamente una struttura organica, dando vita a una pelle resistente, riparabile, biodegradabile e tracciabile, senza impatti tipici dell’allevamento e della concia tradizionale.


Il risultato è stato trasformato in un pezzo unico dal marchio di techwear Enfin Levé, che ha progettato una borsa seguendo le proprietà intrinseche del materiale anziché imporre forme convenzionali, evidenziandone comportamento, tensione e resistenza. L’oggetto è stato presentato il 2 aprile 2026 presso Art Zoo Museum ad Amsterdam, accanto a una ricostruzione a grandezza naturale del T-Rex proveniente dal Naturalis Biodiversity Center, creando un forte simbolismo tra passato preistorico e innovazione futura. Dopo sei settimane di esposizione, la borsa verrà messa all’asta come pezzo da collezione, mentre il materiale continuerà a essere sviluppato per applicazioni commerciali nel lusso e, potenzialmente, in settori come automotive e design industriale.


Al di là dell’effetto spettacolare, il progetto punta a ridefinire il concetto stesso di pelle: non più derivata da animali, ma progettata attraverso biologia sintetica per ottenere prestazioni elevate e ridurre drasticamente l’impatto ambientale. L’idea di “tornare indietro di milioni di anni” diventa così una strategia per avanzare, mostrando come la ricostruzione di proteine antiche possa aprire nuove categorie di materiali e ridefinire il futuro del lusso sostenibile.