Nel 2008 uno studio scientifico pubblicato su Current Cardiology Reviews propose una teoria sorprendente: la Mona Lisa di Leonardo da Vinci potrebbe contenere la prima rappresentazione visiva dell’ipercolesterolemia familiare, una malattia genetica che provoca livelli molto elevati di colesterolo nel sangue.
Gli studiosi notarono due dettagli nel dipinto: una macchia giallastra sulla palpebra sinistra, simile a uno xantelasma, e un nodulo sul dorso della mano destra, interpretabile come xantoma o lipoma. Queste lesioni sono tipiche di persone affette da colesterolo ereditario elevato. Analisi a infrarossi dimostrarono che tali segni erano stati dipinti originariamente da Leonardo e non aggiunti in seguito. Secondo il ricercatore norvegese Leiv Ose, la donna ritratta — Lisa Gherardini — potrebbe quindi essere stata affetta da ipercolesterolemia familiare. La malattia aumenta fortemente il rischio di infarti e problemi cardiovascolari già in giovane età. Lisa morì infatti a soli 37 anni, anche se la causa della morte resta sconosciuta.
L’articolo collega inoltre la pittura alla storia della medicina: solo nel XX secolo i medici compresero il legame tra xantomi, colesterolo alto e malattie cardiache. Successivamente furono sviluppate le statine, farmaci oggi fondamentali per il trattamento del colesterolo elevato. Lo studio sottolinea infine come Leonardo, grazie alla sua attenzione anatomica e scientifica, abbia inconsapevolmente lasciato sulla tela una testimonianza medica osservabile ancora oggi.

