Il caffè del mattino: perché il momento in cui lo bevi può contare davvero

Non conta solo quante tazzine bevi, ma anche quando le bevi: il caffè del mattino potrebbe avere un ruolo diverso rispetto al resto della giornata.

Per milioni di persone la giornata inizia con una tazzina di caffè. È un gesto automatico, quasi rituale, che accompagna il risveglio, il lavoro e la routine di ogni giorno. Ma secondo alcune ricerche recenti, non conta solo quanto caffè beviamo: potrebbe contare anche quando lo beviamo.

Uno studio pubblicato nel 2025 ha analizzato il rapporto tra l’orario del consumo di caffè e la mortalità negli adulti statunitensi. I ricercatori hanno osservato che chi beveva caffè soprattutto al mattino mostrava un’associazione più forte con un rischio più basso di mortalità rispetto a chi lo consumava più tardi nella giornata. In particolare, le persone che bevevano caffè solo al mattino risultavano associate a un rischio inferiore del 16% di mortalità per tutte le cause e del 31% di mortalità cardiovascolare rispetto a chi non beveva caffè. Al contrario, chi lo consumava lungo tutto l’arco della giornata non mostrava lo stesso beneficio.

È importante chiarire un punto: questi dati non dimostrano che il caffè del mattino “cura” o garantisca una vita più lunga. Si tratta di studi osservazionali, quindi parlano di associazioni e non di un rapporto di causa-effetto certo. Detto questo, il risultato è interessante perché suggerisce che il corpo potrebbe reagire in modo diverso al caffè in base al momento in cui viene assunto. Il mattino, infatti, è una fase della giornata in cui il sistema nervoso simpatico è già più attivo, e questo potrebbe rendere più favorevole l’impatto della caffeina rispetto a un consumo serale o distribuito per tutto il giorno.

Quante tazzine?


Anche la quantità conta. Le analisi citate dalle fonti indicano che un consumo moderato, spesso tra due e tre tazze al giorno, è quello che si associa più spesso ai benefici osservati negli studi. Questo non significa che bere più caffè sia sempre meglio, né che tutti debbano modificare le proprie abitudini in modo rigido. Il punto più prudente è che il caffè, se consumato con moderazione e soprattutto al mattino, può inserirsi in uno stile di vita che in diversi studi appare compatibile con un profilo di salute migliore.