Ha tenuto il laptop sull’addome per ore ogni giorno: la sua pelle si è trasformata

Il calore prodotto dal computer, a contatto con la pelle per molte ore, può provocare un’alterazione cutanea riconoscibile e persistente.

Ha tenuto il laptop sull’addome per ore ogni giorno: la sua pelle si è trasformata

Un bambino con un computer portatile. © Zwiebackesser via Shutterstock

Un ragazzo ha sviluppato una particolare alterazione della pelle dopo aver trascorso molte ore al giorno con il computer portatile appoggiato direttamente sull’addome. All’inizio i medici avevano pensato a un livido o persino a un problema al fegato, ma la causa era molto più insolita: il calore prodotto dal laptop. Il caso, descritto da un gruppo di medici del Regno Unito e pubblicato su BMJ Case Reports, riguarda un bambino in età scolare che aveva iniziato a presentare una zona rossastra e marrone sulla parte inferiore dell’addome. La pelle aveva assunto un aspetto particolare, con un disegno a rete che poteva facilmente essere scambiato per un ematoma. La prima visita non aveva permesso di individuare una spiegazione chiara. Il bambino aveva raccontato di essere stato coinvolto in un gioco movimentato con il fratello e di aver ricevuto accidentalmente una spinta contro una sedia. Per questo motivo i medici avevano inizialmente considerato l’ipotesi di un trauma. Gli esami effettuati, però, non avevano mostrato lesioni compatibili con quella spiegazione.

Con il passare delle settimane la macchia è diventata più estesa e dolorosa. A quel punto i medici hanno approfondito nuovamente le abitudini quotidiane del bambino. È emerso così un dettaglio decisivo: essendo istruito a casa, trascorreva molte ore davanti al computer e spesso lavorava con il laptop appoggiato direttamente sulla pancia. In alcune giornate arrivava a tenerlo in quella posizione per circa otto ore, anche mentre era collegato alla corrente. La diagnosi è stata quindi di eritema ab igne, una reazione della pelle provocata dall’esposizione ripetuta e prolungata a una fonte di calore. La condizione è conosciuta anche come “sindrome della pelle tostata” e può comparire quando una zona del corpo viene sottoposta per molto tempo a temperature relativamente basse, insufficienti a provocare una vera ustione. Il calore può danneggiare nel tempo i piccoli vasi sanguigni e altri tessuti superficiali della pelle, producendo proprio quel caratteristico disegno rossastro o brunastro a forma di rete. Non è un problema esclusivo dei computer: in passato l’eritema ab igne era più spesso associato a borse dell’acqua calda, stufe e altre fonti di calore utilizzate per lunghi periodi. Sono però già stati documentati diversi casi legati all’utilizzo dei laptop direttamente sulla pelle.

Nel caso del bambino, i medici hanno trattato la zona interessata e gli hanno consigliato di evitare qualsiasi contatto diretto tra il laptop e l’addome. Nei mesi successivi la pelle è progressivamente migliorata fino alla completa scomparsa dell’eruzione. L’eritema ab igne è generalmente reversibile quando viene eliminata la fonte di calore. Se l’esposizione continua per molto tempo, tuttavia, possono rimanere alterazioni permanenti della pigmentazione e, in casi molto prolungati, sono state descritte anche complicazioni più serie. Per questo motivo gli autori del caso sottolineano l’importanza di riconoscere rapidamente questo tipo di lesione, soprattutto nei bambini, nei quali può essere facilmente confusa con un livido o con altre condizioni. La soluzione, in fondo, è semplice: un computer portatile dovrebbe stare su una superficie adatta e non direttamente sulla pelle, soprattutto quando viene utilizzato per molte ore consecutive.

https://gizmodo.com/a-boy-spent-8-hours-a-day-with-a-laptop-on-his-body-he-ended-up-with-toasted-skin-2000811387

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