Nuovo attacco di squalo: cosa è successo nel Mediterraneo

Un tragico incidente marino solleva interrogativi sulla sicurezza del turismo acquatico.

Un evento tragico nel mondo marino

Un evento senza precedenti ha scosso la comunità scientifica e il settore del turismo marino. Una specie di squalo, fino ad ora mai documentata per attacchi mortali agli esseri umani, ha compiuto un gesto tragico, divorando un nuotatore. L’incidente si è verificato il 21 aprile 2025, quando un turista di 40 anni, mentre praticava snorkeling nel Mediterraneo, a oltre 100 metri dalla costa di Hadera, in Israele, ha utilizzato una GoPro per filmare un gruppo di squali grigi (Carcharhinus obscurus). Questo evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza delle attività acquatiche e sull’interazione tra esseri umani e squali.

Le dinamiche dell’attacco

Secondo gli scienziati, l’attacco sarebbe iniziato quando uno squalo, spinto dalla curiosità, ha tentato di mordere la GoPro, ma ha colpito accidentalmente l’uomo che la stava impugnando. Il morso, sebbene non intenzionale, ha innescato una frenesia alimentare tra gli squali presenti nella zona. Questo fenomeno ha portato a una serie di eventi drammatici, che hanno coinvolto non solo la vittima, ma anche i testimoni oculari che hanno assistito a una scena straziante. Molti di loro hanno riferito di aver sentito l’uomo urlare: “Aiuto, mi stanno mordendo”, prima che scomparisse tra le onde, mentre l’acqua si tingeva di rosso e alcune pinne dorsali e caudali emergevano in superficie.

Il ruolo degli squali grigi nel turismo marino

Tradizionalmente, gli squali grigi non sono considerati aggressivi nei confronti degli esseri umani, il che li rende una scelta popolare per le attività di ecoturismo. In particolare, Hadera è un luogo rinomato per l’osservazione di squali grigi, grazie alla vicina centrale di dissalazione che pompa acqua calda nell’area, attirando un gran numero di questi animali. Tuttavia, la crescente interazione tra squali e turisti potrebbe avere conseguenze impreviste, come dimostrato da questo tragico incidente. Gli scienziati avvertono che è fondamentale mantenere un equilibrio tra l’ecoturismo e la sicurezza degli esseri umani.

Comportamenti innaturali e rischi associati

Clua e Parton suggeriscono che l’interazione frequente tra squali e esseri umani, insieme ai comportamenti innaturali degli squali che essa incoraggia, possa aver giocato un ruolo cruciale nell’incontro fatale. La disponibilità artificiale di cibo ha portato a una certa abitudine tra gli squali, che potrebbero aver sviluppato comportamenti di richiesta di cibo. Questo potrebbe aver indotto uno squalo audace a tentare un morso goffo, mirato alla camera del nuotatore, ferendolo involontariamente. Inoltre, stimoli sonori e olfattivi hanno probabilmente innescato una frenesia alimentare, spingendo più squali a comportamenti predatori.

La necessità di una gestione responsabile dell’ecoturismo

L’ecoturismo, se gestito correttamente, può apportare benefici significativi sia alle economie locali che agli ecosistemi marini. Tuttavia, gli scienziati avvertono che la soluzione migliore sarebbe quella di vietare il nutrimento degli squali nella regione, per eliminare il comportamento di richiesta di cibo e mantenere una distanza più sicura tra squali e turisti. Al contrario, un abbattimento indiscriminato degli squali sarebbe la peggiore risposta possibile, poiché la responsabilità per questo tragico incidente ricade essenzialmente sugli esseri umani. Questo rapporto è stato pubblicato nella rivista Ethology, contribuendo a una riflessione più ampia sulle interazioni tra uomo e natura.