Scoperti cento buchi neri nell’ammasso Palomar 5, ricercatori stupiti

Uno studio su Nature Astronomy rivela che l'ammasso Palomar 5 ospita una densità di buchi neri tre volte superiore al normale: un "cuore oscuro" che sta letteralmente facendo a pezzi l'ammasso stesso.

Palomar 5 non è il solito ammasso di stelle. Situato a 80.000 anni luce dalla Terra, questo gruppo di astri antichissimi nasconde nel suo nucleo un numero di buchi neri decisamente fuori norma: oltre cento. Non si tratta di una semplice ipotesi, ma del risultato di uno studio pubblicato su Nature Astronomy che ha analizzato la strana struttura di questo ammasso, lungo circa 30.000 anni luce. Di solito, gli ammassi globulari sono sfere dense di stelle nate miliardi di anni fa. Palomar 5, però, presenta delle “code” di stelle — i cosiddetti flussi tidali — che si allungano nel cielo per oltre 20 gradi. Grazie ai dati della missione Gaia, che ha mappato la Via Lattea con una precisione senza precedenti, il team guidato dall’astrofisico Mark Gieles ha cercato di capire come si sia formata questa scia così marcata.

Le simulazioni al computer hanno dato una risposta piuttosto netta: la colpa è della gravità dei buchi neri. All’interno di Palomar 5, la popolazione di buchi neri di massa stellare è circa tre volte superiore a quella che ci si aspetterebbe. In termini pratici, più del 20% della massa totale dell’ammasso è invisibile. Ognuno di questi oggetti pesa circa 20 volte il Sole e si è formato dalle esplosioni di supernove quando l’ammasso era ancora giovane. L’interazione continua tra questi “pesi massimi” e le stelle circostanti finisce per scagliare queste ultime fuori dall’ammasso, alimentando il flusso tidale. È un processo degenerativo: tra circa un miliardo di anni, le stelle saranno state tutte espulse. Quello che resterà di Palomar 5 sarà solo uno sciame di buchi neri in orbita attorno al centro galattico. Questa scoperta suggerisce che gli ammassi globulari non siano solo vecchi fossili stellari, ma i luoghi ideali dove cercare i futuri scontri tra buchi neri e scovare quelli di massa intermedia, finora rimasti nell’ombra.

Credit: Rappresentazione artistica di buchi neri in un ammassoRappresentazione artistica di buchi neri in un ammasso. (ESA/Hubble, N. Bartmann)

Fonte: https://www.sciencealert.com/gaia-detected-an-entire-swarm-of-black-holes-traveling-through-the-milky-way