L’atmosfera di Plutone sta collassando: il pianeta nano si prepara a entrare in un lungo inverno di 150 anni

Le osservazioni degli astronomi indicano che la pressione atmosferica potrebbe essere già diminuita e il fenomeno potrebbe accelerare nei prossimi anni.

L’atmosfera di Plutone sta collassando: il pianeta nano si prepara a entrare in un lungo inverno di 150 anni

Plutone sta diventando sempre più freddo e questo potrebbe avere conseguenze importanti sulla sua atmosfera. Mentre il pianeta nano prosegue il suo lungo viaggio intorno al Sole, una parte dei gas che lo circondano potrebbe condensarsi sulla superficie sotto forma di ghiaccio. Gli astronomi hanno infatti trovato nuovi indizi che indicano un possibile calo della pressione atmosferica.

Il fenomeno è legato all’orbita particolare di Plutone. Il pianeta nano impiega circa 248 anni per completare un giro intorno al Sole e la sua distanza dalla nostra stella cambia notevolmente durante questo percorso. Anche la sua inclinazione fa sì che le diverse regioni della superficie ricevano quantità di luce molto differenti nel corso delle stagioni.

L’atmosfera di Plutone è già estremamente tenue rispetto a quella terrestre. È composta soprattutto da azoto, accompagnato da quantità minori di metano e monossido di carbonio. La sua presenza dipende in larga parte dagli scambi tra la superficie ghiacciata e l’atmosfera: quando alcuni ghiacci ricevono abbastanza energia, possono trasformarsi direttamente in gas e alimentare l’involucro atmosferico. Quando invece la temperatura scende, il processo può invertirsi.

È proprio quello che potrebbe iniziare a succedere con maggiore intensità. Un’analisi pubblicata nel 2026 ha esaminato dieci occultazioni stellari osservate tra il 2017 e il 2023. Questi eventi permettono agli astronomi di studiare l’atmosfera di Plutone mentre il pianeta nano passa davanti a una stella. I dati suggeriscono che dopo un periodo relativamente stabile la pressione atmosferica abbia iniziato a diminuire. Tra il periodo 2015-2021 e le osservazioni del 2022 è stato stimato un calo del 7% nella componente atmosferica più limpida e del 16% quando viene considerata anche la foschia presente nell’atmosfera. Gli stessi ricercatori sottolineano però che sono necessarie altre osservazioni per confermare definitivamente questa tendenza.

La situazione potrebbe diventare ancora più evidente nei prossimi anni. Un’analisi pubblicata su Nature Communications spiega che l’atmosfera di Plutone si trova attualmente vicino a uno dei suoi massimi livelli di pressione e che nel prossimo decennio potrebbe verificarsi una diminuzione più rapida, mentre l’emisfero settentrionale passa dalla stagione estiva a quella invernale.

Quando la temperatura scende abbastanza, l’azoto presente nell’atmosfera può trasformarsi in ghiaccio e depositarsi sulla superficie. Non significa che Plutone perderà improvvisamente tutta la sua atmosfera: si tratta piuttosto di un processo stagionale estremamente lento, legato al suo lunghissimo anno.

Il fenomeno rende Plutone molto più dinamico di quanto si pensasse in passato. Le immagini raccolte dalla sonda New Horizons nel 2015 hanno mostrato una superficie caratterizzata da ghiacci in movimento, montagne, pianure e processi geologici ancora attivi.

Persino mentre la sua atmosfera potrebbe assottigliarsi, quindi, Plutone continua a cambiare. Il piccolo mondo ai confini del Sistema Solare non è affatto una sfera di ghiaccio immobile: le sue stagioni possono modificare lentamente il paesaggio e perfino la sottile atmosfera che lo circonda.

https://www.zmescience.com/science/geology/pluto-collapsing-atmosphere

Condividi l'articolo
Redazione
Redazione

Responsabile del sistema di pubblicazione, con un background solido in giornalismo e competenze tecniche avanzate nella gestione di piattaforme digitali, coordino il lavoro di redazione, supervisiono la pubblicazione dei contenuti e gestisco l'infrastruttura tecnologica del sito. La mia missione è assicurare un flusso continuo e sicuro di informazioni, con un focus sulla precisione, tempestività e accessibilità per i lettori.