Una testa di gatto scolpita nello spazio resiste all’erosione delle stelle massicce

Il telescopio James Webb ha ripreso la Nebulosa Testa di Gatto nel medio infrarosso. Le radiazioni ultraviolette e i venti stellari erodono gas e polvere, ma il materiale più denso del pilastro resiste ancora.

Immagine nel medio infrarosso della Nebulosa Testa di Gatto ripresa dal telescopio spaziale James Webb. Al centro si trova un filamento di polvere grigio-bluastro, che si estende dal bordo inferiore quasi fino a quello superiore. Ha una forma stretta e irregolare, simile a un gatto seduto di spalle rispetto all’osservatore, con la coda rivolta verso il basso. La coda termina nel terzo inferiore dell’immagine e si allarga formando una punta triangolare di polvere. La testa del gatto è girata verso destra e mostra un occhio bianco luminoso. Lo sfondo è perlopiù rosso; negli angoli in alto a sinistra e a destra si intravede lo sfondo nero dello spazio. Alla sinistra del gatto si trova un raggruppamento a forma di cupola di deboli filamenti di polvere. Nell’immagine sono sparse stelle gialle e blu, alcune con le caratteristiche punte di diffrazione a otto punte di Webb.

Il telescopio spaziale James Webb ha ripreso nel medio infrarosso le intricate strutture della Nebulosa Testa di Gatto. L’immagine è stata diffusa il 29 ottobre 2026 dalla NASA, dall’Agenzia spaziale europea (ESA), dall’Agenzia spaziale canadese (CSA) e dallo Space Telescope Science Institute (STScI). L’elaborazione è di Joseph DePasquale, dello STScI.

La caratteristica forma della nebulosa sarebbe stata modellata nel tempo dalle intense radiazioni ultraviolette e dai venti delle stelle massicce della Nebulosa della Carena. Questa retroazione stellare, cioè l’effetto delle stelle sull’ambiente circostante, erode gas e polvere. Il materiale più denso all’interno del pilastro che ricorda un felino riesce però a resistere all’erosione, almeno per ora.

Immagine nel medio infrarosso della Nebulosa Testa di Gatto ripresa dal telescopio spaziale James Webb. Al centro si trova un filamento di polvere grigio-bluastro, che si estende dal bordo inferiore quasi fino a quello superiore. Ha una forma stretta e irregolare, simile a un gatto seduto di spalle rispetto all’osservatore, con la coda rivolta verso il basso. La coda termina nel terzo inferiore dell’immagine e si allarga formando una punta triangolare di polvere. La testa del gatto è girata verso destra e mostra un occhio bianco luminoso. Lo sfondo è perlopiù rosso; negli angoli in alto a sinistra e a destra si intravede lo sfondo nero dello spazio. Alla sinistra del gatto si trova un raggruppamento a forma di cupola di deboli filamenti di polvere. Nell’immagine sono sparse stelle gialle e blu, alcune con le caratteristiche punte di diffrazione a otto punte di Webb.


Fonte: nasa.gov

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Redazione Scienze Notizie
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